le mie stagioni



lunedì 2 settembre 2013

per amore, solo per amore



La quercia
Ieri nel sorreggerti papà
ci siamo abbracciati
in un abbraccio improvviso,
inaspettato
per dirci ancora 
mute e forse ultime parole d'amore.
Sulla mia spalla ti sei lasciato andare
e ti ho sentito figlio.
Con mano leggera
t'ho accarezzato il capo un pò pelato .
Debole e arreso
al dolore e alla malattia
mi hai guardata affranto...
tu quercia forte
della vita mia.
©vera


A mia madre
 
L'altro giorno
è entrato un passerotto
saltellando dal davanzale..
Mi ha guardata ..poi è volato via
verso la sua libertà
Voglio immaginare il tuo viaggio, mamma,
verso un'altra vita
così come il volo di quel passerotto.
Perché così mi apparivi
negli ultimi anni, mamma.
Un piccolo passerotto stanco,
una bimba da accarezzare
da baciare e da amare.
Ho visto consumarsi
improvvisamente i tuoi giorni.
Oggi , aiutami a sopportare
questo sordo dolore.
©vera

Straniera
Strade imbottigliate di città
dove la gente mi guarda
e non mi vede.
Straniera!
strada ripida di campagna
tortuosa e stretta
che mi porta al paese
dove i vecchi non mi vedono
ed i giovani non mi conoscono.
Straniera!
Il viale  della casa bianca
mi dona un' immensa gioia:
la tua immagine mamma
affacciata al balcone
mi riporta al mondo...alla vita.
Non più straniera
vera

Pudore

 Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace,
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi,
io mi spalanco
in un riso beato,
ma tremo
come una mamma
piccola, giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello
vera
VITA 
Buttarsi sempre in gioco...
bruciare ogni ostacolo della sorte...
ingannare il tempo e fuggire via...
anche da sé stessi.
Inondare il cuore di sincerità...
di cose mai dette prima...
di gusti da scoprire e amare...
di vita che batte nel petto.
Chiedere più dell'impossibile...
spaccare il mondo...frantumarlo
nella frenesia ...nella passione...
e stringere ancora un sentimento.
vera

Sei tu
 L'alba di un nuovo giorno
il sole che illumina l'universo
una sera di plenilunio
la stella più fulgida del firmamento
Sei tu
la rosa più bella del roseto
la spiga più alta del grano
il profumo di un campo in fiore
l'angolo incontaminato della natura
Sei tu
la voce del vento
il suono melodioso di un violino
il mare spumeggiante dell'oceano
il gorgoglio di una fresca cascata
una sinfonia d'amore
Sei tu
prezioso fiore del mio secondo fiore
l'aria che io respiro
la luce dei miei occhi
la gioia del mio cuore
mio attimo di eternità
Sei tu piccolina,
questo e altro per me...
altro che la mano non scrive
ma che preme giù in fondo al cuore



Insieme
per imparare giorno dopo giorno
ad ascoltare
il segreto battito dell'altro,
a cogliere
nel gesto della mano
o nella carezza di un sorriso
il nodo che ci lega.
Insieme
per accrescere con gli anni
la lunga lista dei ricordi:
pagine da incidere
col tenero colore della speranza.
Se i nostri capelli si son fatti grigi,
se qualche ruga turba l'angolo degli occhi
se di fatica e d'anni e' ruvida la mano,
in noi non s'incrina
la luce dello sguardo,
che  muta la tristezza  in gioia
e le ombre dilegua....
vera


venerdì 30 agosto 2013

Accade sempre così

Un giorno accadde un fatto molto strano. Le brezze che in passato invitavano a ballare, presero a infierire sulle foglie, a scrollarle, a tormentarne i piccioli. Qualche foglia dovette lasciare suo malgrado il ramo. Si staccò rimanendo in balìa del vento, volò un poco qua e là, si posò a terra dolcemente.
Tutte le foglie rabbrividivano di paura.
"Che diamine succede?", chiedevano le foglie bisbigliando appena.
"E' quanto capita in autunno", disse Martha. "E' tempo per le foglie di andare a stare altrove. Dicono alcuni che questo si chiama ... morire".
" E moriremo tutte?", domandò Muriel.
"Certo", rispose Martha "non esiste cosa che non muoia. Non importa che sia piccola o grande, fragile o robusta. Per un pò compiamo il nostro lavoro, sperimentiamo il sole e la luna, la pioggia e il vento. Impariamo a ridere e ballare. Poi, alla fine, moriamo".
"Ma io non voglio!" esclamò Muriel, decisa. "Tu vuoi morire Martha?"
"Io sì", replicò Martha "quando sarà la mia ora".
"E quando arriverà?" domandò Muriel.
"Quando, nessuno può saperlo con certezza" rispose Martha.
"Si vede" pensò " che la loro ora è già suonata". Notò che qualcuna, prima di cadere, si dibatteva nel vento. Altre semplicemente si lasciavano andare e quietamente scendevano giù.
In poco tempo l'albero rimase quasi nudo.
"Ho paura di morire" disse Muriel a Martha. "Io non so cosa sia là dove cadiamo".
"E' naturale, Muriel" la rassicurò Martha. "Chi non ha paura dell'ignoto? Però, tu non ti sei spaventata quando la Primavera è diventata Estate. E nemmeno quando l'Estate è diventata Autunno. Sono stati cambiamenti naturali. E allora, perchè temere la stagione della morte?".
"Anche l'albero muore?" chiede Muriel.
"Sì, un giorno morirà anche lui. Ma esiste una cosa più forte anche dell'albero. La Vita. Lei non muore mai. Tutti noi siamo parte della Vita".Muriel si accorse che le altre foglie continuavano a staccarsi dai rami.
"E dove ce ne andremo quando saremo morte?"
"Nessuno può dirlo con sicurezza. E' questo il grande Mistero!"
"Credi che torneremo, in Primavera?"
"Noi forse no, ma la Vita sì"
"Ma allora, qual è la ragione di tutto ciò?". Muriel non la finiva più con le domande. " A che scopo siamo state qui, se dovevamo cadere e morire tutte quante?".
Martha le rispose con il solito buonsenso. "Lo scopo è stato conoscere il sole e la luna. Vivere insieme felici e contente. Vestirci dei colori dell'Autunno. Conoscere le stagioni. Ti sembra poco, Muriel?".

Quel pomeriggio stesso, nella luce dorata del crepuscolo, Martha si lasciò andare. Cadde senza sforzo, e nel cadere parve sorridere, serena. Disse:" Per il momento arrivederci, Muriel".









sabato 17 agosto 2013

Tra le pieghe dell'anima

Ciao Vera,che dire?
Le parole nella mente sono tante,la mano scorre sulla tastiera,e la mente spazia.
Che cosa scrivo? Ricordi? Impressioni? Sensazioni?
Booh!! Scrivo, vediamo come va!
Sono arrivata ad una età, che non cambierei con la Giovinezza,sembrerà strano, ma è così.
Sono arrivata dopo tanti anni ,finalmente ad accettarmi,
non vorrei ripassare per niente al mondo, il mio passato,
se non il matrimonio e la nascita dei miei figli e rivivere gli ultimi  anni,con più consapevolezza che nella vita spesso ,vieni fregata.
Gli amici dei miei figli ,si meravigliano perchè hanno una mamma che adopera il PC. Non credo di essere una mosca bianca, ma forse se ci penso,prendendo ad esempio altre mamme della mia età, e che hanno studiato come me e a giudicare dalla mie amiche, non molte si sono avvicinate al computer,a parte chi lo fa per lavoro.
A me piace sapere in una maniera esagerata,non mi vergogno a chiedere se una cosa non la so,
oppure far finta di saperla,non rientra nel carattere di Vera
Sono contenta come una bambina, quando riesco a fare un passo in più col PC.Sarò stupida, sempliciotta, ma mi piaccio.
Non Esteticamente, anche se non è più un cruccio.
Un cruccio per me è non aver ammirato la natura come faccio adesso.
Più che un cruccio è un rimpianto, ma da giovane hai altro da pensare,
con i figli hai cose più impellenti da svolgere, insomma è andata così
Chiedo solo al Buon Dio, o chi per lui, di mantenermi la dignità,
fino al giorno che me ne andrò!
Ho vissuto sulla mia pelle, il decadimento di persone care,
e preferisco morire prima, lasciando un pò di rimpianto.
e..badate bene.. che non mi venga augurata la morte ,anche se con Amore
Vera



Perchè io scrivo? Mi sento sola e non ho
un interlocutore con il quale discutere? Ho il
desiderio di esprimermi in un linguaggio che non sia solo quello domestico fatto di termini riguardanti la pulizia della casa o di qualche pettegolezzo? Mi frullano nuove idee nel cervello? O nuovi sentimenti agitano il mio cuore?
E' forse un pò di tutto questo messo insieme.
E penso che sia davvero bello potersi esprimere  liberamente,  senza ipocrisie e senza che qualcuno ti giudichi, magari con  retorica.
E' un pò come il vecchio diario, quello che scrivevo  da adolescente di un'epoca ormai trascorsa. Ora, appunto, i diari li affidiamo al vento...ossia ad internet .
Che poi i miei sentimenti così espressi abbiano qualche contenuto poetico e non annoiano chi ha la pazienza di leggerli, ancora meglio. Inizio a scrivere e poi, come una ciliegina tira l'altra...... così una parola tira l'altra...



Giornata piovosa, pioggerellina insistente e
fastidiosa...il passo lento,
pensieri che volano altrove...
mani chiuse a pugno, strette fino a far male
lo sguardo perso in una muta tristezza...
mute urla di rabbia e dolore
salgono dal cuore.
Nessuno si accorge della mia disperazione
sto piangendo...
pioggia benefica nasconde
lacrime che rigano il volto...
chiusa nei miei pensieri oscuri
malinconica e a testa alta
proseguo il mio cammino...
Vengono giorni in cui tutta la vita ti scorre davanti agli occhi come un film di cui tu ti senti protagonista solo in parte.E allora ti chiedi ...perchè non ho reagito? non so rispondermi o forse non voglio.Intorno a me sembra che ci sia silenzio ma in realtà sono circondata da voci insistenti. E allora la mente si nutre di fantasie
E' possibile sentire il profumo di mare in alta montagna, di fiori di pesco in inverno. A volte uno è convinto che sia ormai giorno fatto,che l'alba sia già alle spalle, invece è completamente avvolto dal buio
Può capitare di percorrere distanze lunghissime, per accorgersi, alla fine, di essere ancora al punto di partenza.
Pieni di rabbia, di odio, si può riuscire a perdonare ,come pur amando smisuratamente, si possono causare atroci sofferenze
C'è chi si accontenta di una boccata di felicità e chi rincorre la fortuna galoppando in sella a cavalli pazzi.
La differenza tra un sogno e un 'illusione spesso è indecifrabile....
Tutto può nascondere significati e segreti diversi perché ogni uomo è diverso dall'altro e ciascuno ha reazioni e istinti diversi. Alle volte è l'umiltà che racchiude il senso della vita e spesso le parole più semplici sono quelle che mi toccano il cuore, che mi sanno offrire speranza, che mi ridonano la voglia di vivere e mi permettono di continuare a esistere.
...in fondo sono una romantica giocherellona.






sabato 10 agosto 2013

Quattro passi nella notte

Guardando il cielo
La stella di sinistra è la mia:
è pace...musica...poesia.
La sera mi fa l'occhiolino
poi splende fino al mattino.
E' un dolce ricamo del cielo
che brilla se tendo le mani.
Scintilla con le altre sorelle
e sembrano mille fiammelle
che formano disegni nel blu.
Volgi lo sguardo lassù?
la stella di sinistra è la mia
è pace...musica...poesia.
Ti manda un messaggio d'amore:
"Sorrida per sempre il tuo cuore!
© vera

Notti
Le notti si susseguono...
notti lunghe ma non abbastanza quando le vivi intensamente....
notti fatte per pensare...
notti fatte per amare...
per dire , nascosta nella oscurità,
quello che non avresti il coraggio di dire nella luce abbagliante del giorno...
notti in penombra...
fatte per custodire segreti...i tuoi pensieri più 'intimi e più' spudoratamente veri...
notti di magia sotto il cielo stellato...
notti immerse nel profumo dei sensi...
notti che parlano con il loro silenzio...
© vera

Se affacciandovi di notte alla finestra
sentirete i grilli cantare
sappiate che è la mia melodia
che , a cavallo di una nuvola,
è arrivata fino a voi.
Quando sentirete la fresca brezza della mezzanotte
sfiorarvi piano le guance
sappiate che è il mio bacio
lasciato li a farvi compagnia
© vera

La mia notte
Io vivo con la notte
le mie amiche son le stelle
la mia confidente e' la luna.
Io vivo nella notte
dove nascono i miei sogni
che all'apparir del giorno
svaniscono d'incanto
lasciandomi sola.
Che tristezza il giorno
in cui smetterò di sognare.
© vera

Una notte solo mia
E' notte....l'ansia si insinua
nel mio corpo stanco.
Col buio giunge anche un tremendo vuoto
colmo solo di dolore e di tormento.
Improvvisa una luce bianca
si accende....pochi passi ovattati...un sorriso
L'emozione sovrasta il dolore...
sento il mio corpo rinascere...
i sensi palpitare.
Serena mi abbandono al nuovo giorno
nell'eterno scorrere del tempo.
© vera

Notte
La notte ...silenziosa...buia...serena...
soddisfatta di esistere
...copre la vita che dorme...
in un angolo di mondo...e...
il resto ...e'domani.
© vera

Incantata resto a guardare le stelle
e sogno che il tempo si fermi per sempre.
Che restino appesi nel cielo i ricordi d'infanzia,
le grida gioiose, le lacrime innocenti
per un palloncino volato via.
E penso all'amore...che resti a vagare nel cielo
per sempre,fra infinite stelle splendenti.
© vera







martedì 30 luglio 2013

Estate

Toc...toc...toc  ! Ecco sono arrivata . Lo so che non sono la tua stagione preferita, ma  , qualcosa di bello l'avrai pur vissuto in questo lungo viaggio.


Le lunghe passeggiate di sera, a piedi nudi sulla sabbia ancora calda...e quel cielo che tanto mi ispira..e resto incantata a guardare le stelle sognando  che il tempo si fermi per sempre.



 Una domenica mattina di sole cocente e di un mare azzurro intenso, passeggio sul lungomare di via Caracciolo. Non sono sola, una manina stringe la mia. Seduta su una pietra vulcanica ,una ragazzina dai lunghi capelli neri suona e canta " ...portami al mare, fammi sognare e dimmi che non vuoi morire..."mentre il papà raccoglie spiccioli elemosinati dai passanti. E' stato come  un fulmine: il mio pargoletto mi lascia la mano , si avvicina alla giovane suonatrice e le schiocca un bacio sulla guancia.
quella scena così tenera e spontanea è sempre viva nella mia mente.




Sogno d'estate
Immergermi nelle tiepide acque
con gli occhi socchiusi
e fermare il tempo.
Lasciarmi cullare dalle onde
che si infrangono contro gli scogli.
Farmi rapire dall'oblio
e navigare verso porti tranquilli.
Fingermi ninfa degli antri marini
per sentirmi eterna.
Inseguire i sogni naufragati
di una gioventù ormai svanita.


Estate rumorosa ,soffocante , estate degli amori brevi, estate degli abbandoni estate fatta di musica e balli...mi hai lasciata una bellissima canzone ...



Una rotonda sul mare ...il nostro disco che suona
vedo gli amici ballare..ma tu non sei qui con me
Amore mio dimmi se sei triste così come me
dimmi se chi ci separò è sempre lì
accanto a te
se tu sei felice con lui o rimpiangi qualcosa di me,
io ti penso sempre sai....


lunedì 29 luglio 2013

Primavera




In un vecchio baule in soffitta abbandonato, sfogliando un libro dalle pagine ingiallite,
ho trovato un fiore appassito...un"non ti scordar di me".
L'ho stretto tra le dita e un dolce ricordo è riaffiorato..
un lontano, indimenticabile giorno di primavera:
la mia gioventù!



Uno strano risveglio questa mattina! Nonostante la tenda ben tirata alla finestra, un raggio di sole con prepotenza rischiara la camera. Con un gesto abituale accendo la radio . e le note di una vecchia canzone  volano nell'aria.
Aprite le finestre al nuovo sole,
è primavera,
è primavera.
Lasciate entrare un poco d'aria pura
con il profumo dei giardini e i prati in fior.
Un lieve sorriso mi increspa le labbra..e penso  che quel motivetto per me  aveva un altro significato
fare le pulizie di primavera! Proprio così , perchè una volta era tutto programmato e in quei giorni era un continuo lavare tutto quello che conteneva" La cristalliera " Bicchieri , tazze, piatti che erano lì in bella mostra, e usati solo nelle grandi occasioni.
Tutto doveva essere lindo e profumato per accogliere la Pasqua.
Mi affaccio alla finestra , quasi con la speranza di vedere qualcosa di nuovo, ma tutto è immutato o forse sono i miei sensi che non sanno più cogliere le piccole trasformazioni. .

Sento nell'aria un profumo diverso..la primavera , non quella del calendario, ma quella dei cuori, non ha età . Puoi sentirla a 20 anni come a 50 .. a 70
Mi viene alla memoria una filastrocca lontana: "Primavera vien danzando, vien danzando alla tua porta, sai tu dirmi che ti porta?".
L'immagine di due bimbi che  allungando un filo facevano  volare un  aquilone, dalla lunga coda di striscioline colorate e del loro fratellino , seduto in un passeggino che batteva le mani. Che primavera straordinaria  quando , dopo un periodo di lontananza , ritornai alla mia vecchia casa

Strade imbottigliate di città
dove la gente mi guarda
e non mi vede.
Straniera!
strada ripida di campagna
tortuosa e stretta
che mi porta al paese
dove i vecchi non mi vedono
ed i giovani non mi conoscono.
Straniera!
Il viale  della casa bianca
mi dona un' immensa gioia
E' passato tanto tempo o forse era ieri...era primavera, la nostra primavera!
Tutto intorno era un'esplosione di colori e profumi . Capii che mi ero innamorata dai battiti del mio cuore , al solo vederlo. Mi affascinavano i suoi occhi  e ricordo la fatica che facevo per non abbassare lo sguardo.Provavo sensazioni strane che mi facevano imporporare il viso e rendevano la mia voce un pò tremolante.
La primavera della nostra vita fatta di piccoli gesti che ci tengono insieme nelle giornate dai colori grigi o caldi , ma sempre bellissimi da vivere .













Inverno

Anche l'amore ha la sua stagione invernale , ma...
Non far caso se sul tetto c'è la neve, perchè nel caminetto c'è ancora tanta fiamma !


Viviamo ,moglie mia, come una volta
Viviamo , moglie mia, viviamo come una volta..
diamoci i dolci nomi della prima notte.
Non cambi nulla, per noi, il tempo che fugge:
io sono il tuo ragazzo e tu la mia fanciulla!.
Anche se fossi più decrepito di Nestore
e tu vincessi l'età di Deifobe cumana
non pensiamo alla vecchiaia e alla prudenza.
Godiamo i nostri anni, e non contiamoli!
                                                Decimo Magno Ausonio

Questa è la stagione ,che  ci permette  di raccontare le emozioni  di una volta come in un film.
I sentimenti di un tempo continuano a girare ...il luna_park delle emozioni non si ferma mai..e allora .... signori si gira!
La nascita della mia nipotina mi riporta, sul filo della memoria a un momento magico..
La bimba è nata qualche ora fa E' bella sana e vispa!  L'emozione è tanta ...la paura è fugata e il mio pensiero vola lontano
Che meraviglia e che tenerezza ripensare a quel giorno...ero una partoriente anomala (potevo mai essere  diversa?) passeggiavo per i corridoi dell'ospedale con un tazzone di caffe in una mano e una sigaretta nell'altra.
Intrecciavo conversazioni  con chiunque..il medico di turno che mi sgridava per la sigaretta, l'ostetrica che rideva affermando che non aveva mai visto una ragazza tanto spensierata in certi momenti, la mia compagna di stanza che si lasciava andare a qualche "gridolino " tipo ... ... e  vuoi deciderti a nascere?...
Mancavano ancora poche ore e poi avrei saputo il sesso del mio bimbo... ero sicura che fosse un  maschietto... non avevo scelto neppure un nome femminile, nel caso tu fossi stata una femminuccia... e avrei visto il tuo faccino   Ti immaginavo carino , buffo e grassottello ...ma la cosa che mi premeva di più era saperti sano
Sono trascorsi tanti anni....quante esperienze hai fatto figlio mio...quanti traguardi hai raggiunto, quante gioie e quante amarezze hai provato. ..
Oggi è di nuovo il  tuo compleanno...un compleanno speciale questo, perchè questa volta sei diventato padre!
Per l'occasione mi piace chiamarti  " bel pulcino"...proprio come allora...quando ti vidi per la prima volta... e come allora ti auguro tutto il bene del mondo
Auguri figlio mio, auguri mio  bel... paparino
Si, lo so, vi sembrerà strano...ma i miei anni sono solo 20!!!
Sarà che la matematica non è mai stata il mio forte, o il fatto che son distratta, mi son dimenticata di aggiungere...20 x 3!
Ma tanto che importanza ha? Sempre 20 sono!
Mentre scrivo e divago, guardo la finestra: piove.
Con una immutata meraviglia, fisso quelle goccioline d'acqua che si susseguono sul vetro..poi si inseguono e infine si abbracciano  in una unica goccia .
Un'intima allegria traspare dal mio volto  e sorrido , poichè associo questa idea ad un incontro tra vecchie amiche. La fantasia è di tutti ..piccini, giovani e anziani. ...è come un palloncino, basta lasciare il filo e va a raggiungere le stelle.